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Curiosità

Il Museo della Carta conserva per gli occhi più attenti piccoli dettagli curiosi nelle macchine e strumentazioni un tempo utilizzati per la produzione.

Si riportano in queste brevi descrizioni dei piccoli ma fondamentali accorgimenti che durante la visita nelle sale espositive non si mancherà di osservare.

DENTI DEGLI INGRANAGGI SEMPRE IN FUNZIONE.

Eessenziali per azionare la molassa che riduceva in poltiglia gli stracci e la carta, erano costruiti in legno per evitare di interrompere il lavoro e sostituirli in caso di rottura mentre l’ingranaggio girava.

ANTICHI CONCETTI DI RICICLO DIVENTANO OGGI ATTUALITÀ.

Un esempio tra tutti è il “ramasseu” un particolare filtro che permetteva di pulire l’acqua prima di rimetterla nel torrente. Infatti questo meccanismo recuperava le ultime possibili fibre contenute  nell’acqua di scarto, recuperate venivano reinserite nella lavorazione della carta.

ENERGIA PULITA DEL PASSATO

Durante tutta la produzione l’acqua costituiva il mezzo per ottenere differenti e molteplici risultati: era parte integrante della carta, azionava tutti gli ingranaggi della cartiera,  in piccoli ugelli permetteva il taglio della carta e tante altre funzioni che il Mastro Cartaio saprà illustrare durante il percorso di visita.