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Proposte per tutti

Itinerari per differenti tipologie d’utente da compiere dopo la visita al Museo della Carta

DIDATTICA E ANTICHI SAPERI

Piccoli agriturismi e b&b dislocati ad Acquasanta e nei dintorni della località Giutte, vi accoglieranno per degustazionedi prodotti tipici ed attività didattiche.

In giornate primaverili si può raggiungere l’area pic-nic in località Grilla caratterizzata da un bellissimo prato racchiuso da un maestoso bosco di querce e da antiche strutture agro-pastorali: la Trunea (piccolo deposito per gli attrezzi nelle aree prative destinate al pascolo del bestiame e allo sfalcio) e la Neviera (rudimentale frigorifero realizzato sotto terra con forma tronco conica per conservare la neve per l’uso durante il periodo estivo, utilizzata sino alla fine dell’800).

ACQUA CHE DONA CONOSCENZA E BENESSERE

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L’acqua è stato elemento caratterizzante durante la visita al Museo della Carta,  l’acqua è stato motore primario per l’economia locale. E’ giusto quindi concludere la giornata immergendosi nelle acque termali dell’Acquasanta (accanto  al Museo). Le fonte termale presenta singolari caratteristiche chimico-fisiche, prima di ogni altra l’elevatissimo PH, che rende la sua acqua terapeutica nei confronti delle malattie infiammatorie otorinolaringoiatriche (tale effetto curativo è stato riconosciuto dal Servizio Sanitario Nazionale che ha stabilito una convenzione con le Terme di Genova, per accedervi con semplice prescrizione mutualistica). Per chiudere in bellezza la giornata trascorsa all’Acquasanta, buon cibo e dolci tipici in esercizi dislocati sul territorio di Mele vi delizieranno il palato.

ITINERARIO RELIGIOSO

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Per chiudere la visita culturale e religiosa tappa obbligatoria è l’Oratorio di Sant’Antonio Abate, a Mele. Costruito dal 1536 e tutt’ora officiato, offre al visitatore le magnifiche decorazioni a stucco di Rocco Cantone, il ciclo pittorico con le storie  del  Santo Patrono di Carlo Giuseppe Ratti e all’altare «Madonna Regina e Santi» di Andrea Ansaldo (post 1625) e Orazio De Ferrari (1637).

L’Oratorio custodisce gelosamente il grande gruppo scultoreo di Anton Maria Maragliano (1709), affascinante nella sua straordinaria bellezza e monumentalità, uno dei meglio conservati  della Liguria. La cassa lignea  viene portata dalla Confraternita ogni anno in processione a Ferragosto al Santuario dell’Acquasanta.

Il Santuario di Nostra Signora dell’Acquasanta, la Cappella dell’apparizione dove sgorga la fonte termale di acqua sulfurea (Capelletta) e la Scala Santa hanno contribuito a trasformare  il territorio in un spazio mistico e di culto. Proprio qui vennero celebrate nel 1832 le nozze reali di Maria Cristina di Savoia con Ferdinando II di Borbone. In questi luoghi il tempo sembra essersi fermato e lo spirito si rinnova .

A DUE PASSI DALL’ ALTA VIA DEI MONTI LIGURI

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Monti  e mare in un colpo d’occhio unico, percorrendo tratti dell’Alta Via dei Monti Liguri. Si può godere del panorama mozzafiato in ogni punto del crinale che divide il paesaggio marino da quello montano. Sito botanico dove è facile osservare in primavera numerose fioriture di specie autoctone e si incontrano antichi insediamenti agro-pastorali  quali  la neviera e le trunee.

SCARICA LA DESRIZIONE DEL PERCORSO ESCURSIONISTICO – ANELLO GIUTTE