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Scartafascio

Ricette, campioni, prezziari, ricerca e scienza….

Tale documentazione (ricette, campioni, prezziari e conti) definita scartafascio, dalla titolazione di un registro, è un reperto (1845-1887) di eccezionale importanza. Riporta la descrizione delle materie prime utilizzate per la fabbricazione della carta e dei diversi rapporti tra le stesse permettendo così una più facile “decifratura” delle modalità di produzione della cartiera.  Insieme alla descrizione è allegato un campione della carta prodotta.

Ulteriore particolarità dello scartafascio in ambito tecnico scientifico è l’enorme opportunità di indagine, analisi e studio per la conservazione e il restauro della carta.

Renato Pizzorno in memoria di Maria Gabriela Zippo

Dono al Comune di Mele, documentazione “Testa Fratelli fu Bartolomeo- Cartiera in Voltri (Mele)”.

(Comune di Mele D.C. n.17  del 20.04.2009)

FOTO 43

Maria Gabriela Zippo era figlia di Salvatore ed Elena Codegone. La Zippo perde in tenera età il padre reduce dai campi di concentramento nazisti. Viene affiliata successivamente dal nuovo compagno della madre, Silvio Testa. I Testa erano una famiglia di cartai attivi a Mele fin dal 1845 e probabilmente fu proprio Silvio Testa ad inculcare in lei l’amore per la tradizione cartaria melese ed a farle comprendere il grande valore della documentazione della “Testa Fratelli fu Bartolomeo- Cartiera in Voltri (Mele)”.