Navigation Menu+
Laboratorio della carta fatta a mano
Read more

Il percorso museale segue il viaggio che facevano gli stracci o i materiali da riciclare per diventare carta nuova. Le sale del museo sono le stanze dell’opificio, della cartiera. Ancor oggi, come se il tempo si fosse fermato, tutti i macchinari, gli utensili ed i reperti attendono il visitatore per raccontare la storia della produzione della carta e degli uomini che con tanta fatica,...

Read more
Il ritorno di un mestiere antico
Read more

PER VISUALIZZARE     CLICCA video       Riprese e montaggio a cura di Riccardo Molinari Questo video vuole trasmettere la cultura, il sapere del fare e la tecnologia di un mondo dove la carta era il fulcro attorno al quale gravitavano la vita e l’economia di intere generazioni. Con la collaborazione dei Mastri Cartai, chi visita il “Museo” farà un piccolo viaggio nel tempo apprezzando...

Read more
Proposte per tutti
Read more

Itinerari per differenti tipologie d’utente da compiere dopo la visita al Museo della Carta DIDATTICA E ANTICHI SAPERI Piccoli agriturismi e b&b dislocati ad Acquasanta e nei dintorni della località Giutte, vi accoglieranno per degustazionedi prodotti tipici ed attività didattiche. In giornate primaverili si può raggiungere l’area pic-nic in località Grilla caratterizzata da un bellissimo prato racchiuso da un maestoso bosco di querce e...

Read more
Curiosità
Read more

Il Museo della Carta conserva per gli occhi più attenti piccoli dettagli curiosi nelle macchine e strumentazioni un tempo utilizzati per la produzione. Si riportano in queste brevi descrizioni dei piccoli ma fondamentali accorgimenti che durante la visita nelle sale espositive non si mancherà di osservare. DENTI DEGLI INGRANAGGI SEMPRE IN FUNZIONE. Eessenziali per azionare la molassa che riduceva in poltiglia gli stracci e...

Read more
Territorio
Read more

Acquasanta situata nell’immediato entroterra a ponente di Genova, ai piedi di una stretta valle si caratterizza da un insediamento sparso e ville signorili della seconda metà dell’ottocento. Il torrente Acquasanta discende le pendici di Punta Martin (1001 metri) modellando la valle con una portata costante che ha favorito lo sviluppo di opifici, che utilizzavano la forza motrice dell’acqua. Ricchi boschi di querce e castagni...

Read more